LAFiducia e L'esperienza
- Vittorio Ganzerla
- 24 lug
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 8 ago
Oggi l'esperienza (individuale) viene considerata da molti l'unico modo per crescere, per formare le propie scelte, il carattere. Dal mio punto di vista le "esperienze" sono le cicatrici che delimitano le nostre condizioni di esistenza, quindi il nostro limite se vogliamo,o i segni lasciati dal tentativo di uscire dai nostri limiti (il modo utilizzato dai neonati) per apprendere, mentre la fiducia da molti vista come debolezza o ingenuità è l'unico vero modo per crescere senza fare "esperienza" quindi senza avere traumi, questo per dire che le esperienze servono al neonato per imparare a usare il corpo, sentire i limiti fisici che ne comporta, molte persone crescendo restano aggrappate alle esperienze quindi al dolore o al trauma come ricerca della felicità. Un umanità che ricerca la libertà, nei propri limiti dimostra una grande incoerenza non nell'obbiettivo ma nel come esso viene raggiunto, perchè se comprendessimo che i nostri limiti non sono una condanna ma tutto ciò che siamo,eviteremmo di sfidarli continuamente provando il brivido del "sbagliare" ,esatto oggi siamo talmente persi che farci dire dagli altri che cosa fare o dove abbiamo sbagliato ci fa sentire accettati, limitati quindi felici, la fiducia invece raggiunge lo stesso obbiettivo senza l'umiliazione di essere tiranni, quindi continuare a superare i limiti imposti dalla natura e dal buonsenso per essere accettati da noi stessi e dagli altri.
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